07.01.2026
L’inverno porta con sé paesaggi suggestivi e condizioni climatiche particolari, ma per chi lavora all’aperto comporta anche rischi significativi. Neve, ghiaccio, freddo intenso e vento possono influire non solo sul comfort dei lavoratori, ma anche sulla loro sicurezza e salute, aumentando la probabilità di incidenti, scivolamenti e malattie legate al freddo. In questi contesti, conoscere i rischi specifici e adottare misure preventive mirate diventa essenziale. Gli effetti del freddo sull’organismo possono variare da semplice disagio e calo delle prestazioni fino a condizioni più gravi come ipotermia, congelamento o problemi cardiovascolari, soprattutto quando il vento amplifica la sensazione di freddo, fenomeno noto come “wind chill”.
COS’È IL WINDCHILL E PERCHÉ È PERICOLOSO?
Il fattore windchill è la differenza tra la temperatura dell’aria effettiva e il freddo percepito che viene amplificato dal vento. Questa «temperatura percepita» è spesso molto più bassa di quella misurata. In particolare durante i lavori al freddo all’aperto, ovvero durante tutte le attività in cui il personale è esposto a temperature inferiori a +10 °C, il windchill aumenta il rischio di ipotermia e congelamento.
L'essenziale in breve
Il windchill amplifica notevolmente il freddo percepito e può trasformarsi rapidamente in una situazione pericolosa. Durante i lavori all’aperto, in particolare, il windchill aumenta il rischio di ipotermia e congelamento.
Raccomandazioni per tutte le persone che lavorano all’aperto
Raccomandazioni per datori di lavoro
Il freddo
aumenta il pericolo di infortunio
Quando il vento soffia forte, la temperatura percepita si abbassa drasticamente, aumentando il rischio di infortunio. Perché? Perché le funzioni corporee cambiano con il freddo. I sintomi più evidenti sono infatti dita rattrappite, rigidità muscolare e articolare, tempi di reazione rallentati, perdita di coordinazione e ridotta capacità di concentrazione. Per questo motivo, lavorare con il freddo porta più velocemente a infortuni.
Principali pericoli e misure di protezione:
Con una preparazione adeguata e la giusta attenzione è possibile evitare gli infortuni.
Congelamento
e geloni
Se il vento e l'umidità riducono ulteriormente la temperatura cutanea, già in caso di basse temperature al di sopra dello zero è possibile subire danni alla salute. Guance, naso, padiglioni auricolari, dita, mani e piedi sono particolarmente soggetti ai danni dal freddo. Se in questi punti la temperatura della pelle scende al di sotto dei 25 °C, il metabolismo locale rallenta, mentre il corpo necessita di una maggiore quantità di ossigeno per svolgere il lavoro. A partire da −3° C si può verificare un congelamento locale dei tessuti. Un altro danno da freddo a livello locale sono i geloni, ovvero lesioni cutanee dolorose, arrossate e pruriginose prodotte dall'infiammazione dei tessuti.
Consigli per mantenersi caldi e asciutti