27.10.2026
Il rischio vibrazioni è un agente fisico che può avere effetti dannosi sulla salute dei lavoratori che utilizzano macchinari o attrezzature che producono vibrazioni.
Queste vibrazioni “possono essere trasmesse principalmente al sistema mano-braccio e al corpo intero”.
Proprio per tutelare i lavoratori dalle conseguenze dell’esposizione a vibrazioni, il Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) prevede che il datore di lavoro “effettui una valutazione del rischio vibrazioni basata su queste due aree” (sistema mano-braccio e corpo intero) e “adotti misure preventive qualora vengano superati i valori d’azione o i valori limite di esposizione”.
La sicurezza in cantiere, il rischio vibrazioni e gli effetti sulla salute
Il documento di sofferma sugli effetti sulla salute.
Si indica che gli effetti sulla salute dei lavoratori esposti a vibrazioni al corpo intero “sono:
Mentre gli effetti sulla salute dei lavoratori esposti a “vibrazioni al sistema mano-braccio sono:
La procedura di valutazione richiede:
Si sottolinea che, nel caso in cui vengano superati i valori d’azione, “il datore di lavoro deve adottare specifiche misure di prevenzione e protezione. Tra queste la manutenzione periodica di macchine e attrezzature da lavoro producenti vibrazioni e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale (DPI) sono essenziali per ridurre il rischio vibrazioni”.
Ad esempio, i guanti antivibranti – continua il documento – “sono indicati per ridurre le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio durante l’uso di attrezzature come smerigliatrici, motoseghe e trapani e martelli pneumatici. Tuttavia, il loro effetto protettivo è limitato e spesso non sufficiente per eliminare del tutto i rischi, anche perché possono aumentare la forza di prensione richiesta per maneggiare gli strumenti, riducendo l’efficacia dell’azione ammortizzante”.
Il documento si sofferma poi su: